A volte le discussioni su argomenti politici in Italia sembrano di mancare di consapevolezza di alcuni aspetti del sistema politico. Vediamo:
- Italia è una democrazia parlamentare nella quale il governo non è l'espressione diretta del voto popolare ma la espressione di una maggioranza parlamentaria (questa ultima scelta dal voto popolare).
- Questa caratteristica non rende necessariamente meno democratico il sistema italiano, piuttosto è una espressione della complessità delle nostre società.
- I pasti e rimpasti di partiti che una volta litigano e la volta successiva stanno insieme, per poi lasciarsi e tornare ad sposarsi qualche mese dopo no è la espressione della corruzione del sistema politico (altre sono le espressioni di corruzione) ma sono l'espressione di una società con diverse preferenze, preferenze che cambiano nel tempo e che devono comunque convogliare in una decisione. In queste circostanze qualsiasi decisione rischia di lasciare scontenta la maggioranza dell'elettorato. Se i politici non sanno rassegnare delle posizioni e noi non capiamo che questo è fisiologico, allora non c'è governo democratico possibile. Cioè costruire e saper rassegnare quello che non è essenziale sono parole d'ordine della democrazia.
Vediamo la attuale distribuzione di parlamentari in camera e senato:
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