Il parlamentarismo italiano a due camere con le stesse attributi è stata una scelta dei costituzionalisti del '48 motivata allora. E' una scelta che ha i suoi punti forti e punti deboli, ed è suscettibile al cambiamento. Ma non possiamo auspicare un cambiamento senza capire il sistema attuale.
Foto pressa da
http://www.pannunziomagazine.it/agenda-del-dopo-virus-efficienza-efficienza-efficienza-di-giuseppe-mazzei-la-discussione/
- Questo parlamentarismo non è necessariamente meno efficiente che altri dato che essendo una maggioranza che sceglie il Primo Ministro, è naturale che maggioranza parlamentare e governo siano d'accordo. Cosi si forza la creazione di coalizioni di governo qualora non ci sia un solo partito ad avere la maggioranza in entrambe le camere (non succede quasi mai).
- Il sistema così progettato non è sempre necessariamente instabile. Presenta segni di instabilità in Italia ma io non credo che sia per la sua logica interna ma piuttosto perché la società italiana esprime tutta la propria complessità nel sistema di partiti. Infatti una delle funzioni del sistema di partiti è quella di esprimere la complessità ma un'altra funzione importante è di sintesi della stessa, e quando sono al governo devono poter fornire una visione coerente e strutturata del intero complesso sociale. In questi ultimi due punti i partiti italiani faticano.
In altri sistema come il presidenzialismo, una volta votato il presidente (che ha le funzioni di Primo Ministro nel sistema parlamentare) e scelto il governo, questo resta in carica per un periodo di tempo fisso (di solito 4 anni). E' veramente difficile far cadere un governo in carica. Si deve aspettare la fine del mandato. Questo da molta stabilità nel sistema, e ci permette tracciare una linea chiara tra elettorato-governo-programma.
Ma a volte può risultare in una formula troppo rigida che non permette l'espressione di cambiamenti sociali di rilevanza. Per esempio nella famosa crisi Argentina del dicembre 2001 è successo proprio questo. In quel periodo, l'elettorato che aveva votato l'allora presidente De la Rua non era più d'accordo con le risposte che stava dando il suo governo alla disperante stagnazione economica del paese. Allora De La Rua perse supporto a favore del partito di minoranza che optò per uscire sulle strade e aprire una battaglia al di fuori del parlamento. Il sistema non offriva vie d'uscita meno indolore.
Nessun sistema è perfetto per ogni occasione perché a volte serve più stabilità, a volte serve più flessibilità. Ogni sistema rischia di creare instabilità o rigidità a periodi. Il punto di equilibrio perfetto permanente non esiste per questo è sempre imprescindibile la responsabilità da parte del leader politici.

Comentarios