Oggi si sente spesso parlare di governo tecnico e politico. Proprio perché a breve Draghi dovrà scegliere il suo gabinetto e annunciare come intende formare governo. Per questo è importante fare alcuni chiarimenti.
All'orecchio la espressione "governo tecnico" può suonare alternativamente a "colpo di stato" o "colpo di salvezza" (a seconda delle opinioni). Si riferisce alla idea che un gruppo di saggi, per molti considerati salvatori, prende più o meno abusivamente il vertice del potere e governa secondo criteri di saggezza universale riservata a pochi. E' importante sapere che in Italia democratica non esiste questa possibilità. Il governo è per definizione politico perché ha bisogno del supporto del parlamento per sussistere e agire.
Invece quello che chiamiamo "governo tecnico" spesso fa riferimento a un governo in cui i membri sono scelti secondo criteri di specializzazione e merito. In questo caso non si da prevalenza alla appartenenza politica dei rappresentanti ma alle professionalità delle persone che assumono le cariche. In sintesi, ci si aspetta che il ministro di economia sia esperto in economia, quello di salute sia esperto in quel campo e così via, indipendentemente se queste persone sono o no membro del parlamento.
Contrapposto al governo tecnico troviamo il "governo politico". S'intende por "governo politico" un governo i cui membri sono scelti secondo criteri elettorali tra i membri del parlamento. Se i "5 stelle" hanno la maggioranza relativa dei voti, allora al loro vertice aspettano un numero di ministri elevato e i ministeri più importante (primo ministro, cancelleria, economia, ecc.). Se fanno alleanza con il PD, a questo aspetta scegliere tra i propri membri chi occuperà le cariche di altri ministeri. Quindi il governo è uno specchio delle alleanze governativa. Per quanto i partiti dovrebbero tentare di cercare che i ministeri siano occupati da esperti nel campo del ministero che devono guidare, la storia recente ci dimostra che solo a volte è cosi.
E qua si apre una grande questione: Quale ruolo ha il merito nella democrazia? Sono due criteri diversi, uno relativo alla conoscenza e l'altro alla rappresentatività che non sempre coincidono. La pandemia ci ha dato l'opportunità di vedere questi ambiti operare ed interagire in modi diversi nei diversi paesi.
Senza entrare nel merito di questa domanda complessa, l'importante è capire che nel contesto italiano attuale governo tecnico è anche governo democratico, e governo politico non è sempre il governo dei peggiori.

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