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Dott.ssa Anna Foa- "I suicidio d'Israele"


Ieri ho avuto il piacere e l'onore di conoscere la storica professoressa Anna Foa, che è venuta a Bassano del Grappa per presentare il suo nuovo libro Il suicidio di Israele, invitata dall'Associazione Carotti. Il suo libro è il miglior lavoro che ho letto ultimamente sul conflitto israelo-palestinese. È sintetico, con un linguaggio semplice, e contiene tutto ciò che bisogna sapere per comprendere la situazione attuale: una parte storica, una parte analitica in cui viene fornita una panoramica sull'identità ebraica e palestinese, e l'analisi finale del conflitto dopo gli attacchi di Hamas ai kibbutz vicini a Gaza il 7 ottobre 2023.

Il pubblico era molto numeroso. Tutti, o quasi tutti natti nei 19xx e molti di loro sono protagonisti o simpatizzanti della sinistra italiana di Bassano del Grappa, la stessa che ha organizzato manifestazioni pro-palestinesi negli ultimi due anni. La stessa che frequento e sostengo personalmente, nonostante le differenze di criterio su questo tema. In linea generale, i gruppi pro-palestinesi sostengono con maggiore o minore energia i seguenti punti:

  1. I palestinesi sono stati i primi a abitare il territorio che oggi conosciamo come Israele, Cisgiordania e Gaza, e quindi hanno più diritto a governare queste terre.
  2. Israele è uno Stato che ha usurpato il diritto all'autogoverno dei palestinesi, cacciandoli dalle loro terre per poi esiliarli o massacrarli.
  3. La violenza delle organizzazioni palestinesi contro gli israeliani è, in certa misura, legittima come conseguenza diretta dell'oppressione subita.
  4. La soluzione del conflitto sta nella creazione di uno Stato palestinese nei territori dove sono maggioranza, cosa che Israele non accetta.
  5. I gruppi "pro-palestinesi" detengono il monopolio della verità su ciò che accade nella regione e della moralità politica nella difesa dei poveri e dei deboli contro la prepotenza dei cattivi e dei potenti.

La professoressa Foa non è estranea ai valori di questa area politica. È antifascista e attivista di sinistra molto prima di essere intellettuale e molto prima di convertirsi al giudaismo, la religione di suo padre. Probabilmente, rappresenta la parte più colta della sinistra italiana: una sinistra che pensa e analizza, e che non ha perso la sua rotta con la caduta del Muro di Berlino, ma che ha trovato nei valori della democrazia, della libertà e della convivenza pacifica una ragione di esistere, di lottare e di impegnarsi politicamente.

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3- L'oppressione

  La conferenza è proseguita con numerose domande da parte del pubblico. Solo una persona ha osato chiedere ciò che molti pensavano: gli attacchi di Hamas contro gli ebrei del 7 ottobre non sono forse una conseguenza naturale dell'oppressione che Israele esercita sui palestinesi da decenni? La risposta di Foa fu NO.  E la verità è che NO. NO da un punto di vista storico. Se gli attacchi violenti contro i civili fossero una conseguenza naturale dell'oppressione, gli ebrei, data la loro storia di oppressione e maltrattamenti, dovrebbero essere il popolo con la più lunga storia di attacchi contro i civili, una sorta di gruppo di guerriglia vecchio di millenni. Eppure non è così. NO da una prospettiva operativa e strategica. I popoli oppressi hanno spesso a disposizione pochissime risorse militari, che utilizzano in modo efficiente per inviare messaggi chiari ed eliminare individui chiave nella struttura di potere del nemico. L'uso indiscriminato della violenza è portato avant...

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