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Mostrando las entradas de febrero, 2021

Politica Italiana: Identità partitica

"Si è detto e scritto, che questo governo è stato necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d'accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità. Ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del paese, nell'avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme senza pregiudizi e senza rivalità" Mario Draghi 16/2/2021. Discorso al senato. Per tante persone le alleanze governative che includono partiti di estrema destra e partiti considerati populisti di sinistra possono sembrare inconcepibili e segno di violazione del senso della politica. Per me sono l'espressione della inadeguatezza del persistere della metafora destra/sinistra. Durante tutto il periodo della guerra fredda le etichette "destra" e "sinistra" sono state parte di una metafora potente, che v...

Sistema Politico Italiano: Governo Tecnico Vs Governo Politico

Oggi si sente spesso parlare di governo tecnico e politico. Proprio perché a breve Draghi dovrà scegliere il suo gabinetto e annunciare come intende formare governo. Per questo è importante fare alcuni chiarimenti. Foto dal sito https://www.mexicoevalua.org/mr-politico-vs-mr-tecnico/ All'orecchio la espressione "governo tecnico" può suonare alternativamente a "colpo di stato" o "colpo di salvezza" (a seconda delle opinioni). Si riferisce alla idea che un gruppo di saggi, per molti considerati salvatori, prende più o meno abusivamente il vertice del potere e governa secondo criteri di saggezza universale riservata a pochi.  E' importante sapere che in Italia democratica non esiste questa possibilità. Il governo è per definizione politico perché ha bisogno del supporto del parlamento per sussistere e agire.  Invece quello che chiamiamo "governo tecnico" spesso fa riferimento a un governo in cui i membri sono scelti secondo criteri di specia...

Sistema Politico Italiano: Efficenza

Il parlamentarismo italiano a due camere con le stesse attributi è stata una scelta dei costituzionalisti del '48 motivata allora. E' una scelta che ha i suoi punti forti e punti deboli, ed è suscettibile al cambiamento. Ma non possiamo auspicare un cambiamento senza capire il sistema attuale.  Foto pressa da  http://www.pannunziomagazine.it/agenda-del-dopo-virus-efficienza-efficienza-efficienza-di-giuseppe-mazzei-la-discussione/ Questo parlamentarismo non  è necessariamente meno efficiente che altri dato che essendo una maggioranza che sceglie il Primo Ministro, è naturale che maggioranza parlamentare e governo siano d'accordo. Cosi si forza la creazione di coalizioni di governo qualora non ci sia un solo partito ad avere la maggioranza in entrambe le camere (non succede quasi mai). Il sistema così progettato  non  è sempre necessariamente instabile. Presenta segni di instabilità in Italia ma io non credo che sia per la sua logica interna ma piuttosto perché la...

Sistema Politico Italiano: Parlamentarismo

A volte le discussioni su argomenti politici in Italia sembrano di mancare di consapevolezza di alcuni aspetti del sistema politico. Vediamo: Italia è una democrazia parlamentare nella quale il governo   non   è l'espressione diretta del voto popolare ma la espressione di una maggioranza parlamentaria (questa ultima scelta dal voto popolare). Questa caratteristica   non   rende necessariamente meno democratico il sistema italiano, piuttosto è una espressione della complessità delle nostre società.   I pasti e rimpasti di partiti che una volta litigano e la volta successiva stanno insieme, per poi lasciarsi e tornare ad sposarsi qualche mese dopo no è la espressione della corruzione del sistema politico (altre sono le espressioni di corruzione) ma sono l'espressione di una società con diverse preferenze, preferenze che cambiano nel tempo e che devono comunque convogliare in una decisione. In queste circostanze qualsiasi decisione rischia di lasciare scontenta la ...

Renzi: irresponsabile o visionario?

Renzi è diventato protagonista indiscusso della politica italiana qualche settimane fa quando ha deciso di far uscire il suo partito "Italia Viva" dal governo Conte creando una crisi di governo. Lui ha spiegato ampiamente i motivi di questa decisione e io ho interpretato che a lui non va Conte e che non c'era accordo sui programmi. Dopo qualche giorno il Presidente Mattarella decide di incaricare Draghi di formare governo creando un clima positivo generalizzato. Allora la domanda viene spontanea: Renzi è uno irresponsabile ad aprire una crisi di governo in piena pandemia con scadenze politiche importantissime da gestire nell'immediato o, al contrario, è un visionario che ha capito che il governo Conte non avrebbe mai potuto governare efficientemente e ha salvato l'Italia anticipando i tempi di una crisi che c'era già nell'aria e dando al paese la possibilità di un governo migliore guidato da Draghi? Per me non ci sono dubbi: è un irresponsabile. I motivi s...

Politica Italiana: Quale possibile governo Draghi?

Secondo me Draghi è uno che ha la capacità e l'abitudine di vedere il futuro. Non che lo vede nella palla di cristallo ma piuttosto lo immagina per poi farlo accadere. Se posso tentare ad indovinare Draghi ha immaginato un governo di corto periodo e precisi scopi, ma che deve tener il supporto del 5* sotto la guida di Conte (che è la prima forza in parlamento) e della lega (che è una forza elettorale enorme e in crescita). Queste forze hanno già lavorato insieme quindi non sono incompatibili. Infatti la distribuzione di parlamentari in camera e senato, e la impossibilità di formare governi 5 stelle + PD nei giorni precedenti dimostrano come una alleanza 5 stelle e Lega è fondamentale per la stabilità del prossimo progetto. La situazione si complica ulteriormente se vediamo le preferenze dei sondaggi. C'è una grande disparità tra la distribuzione dei parlamentari in camera e senato e l'intensione di voto attuale. Il 5 stelle ha perso tantissimo elettorato dalle elezioni: ha ...

Linguaggio di genere

Risposta agli articoli del blog  laboratoriobiettivo5 Per quanto io condivido la preoccupazione per il linguaggio, la questione della grammatica e del uso della ə per ovviare il generico maschile non mi convince. Se la questione in Italia è rimasta marginale, nel mondo ispano non lo è. Nel ultimo Congreso Internacional de la lengua spagnola (non sto qua a descrivere ma è molto importante) si è parlato proprio di questo. Certi paesi come l'Argentina ha messo la questione nel dibattito pubblico ed è motivo di aspra discussione politica. La mia perplessità non riguarda il uso al femminile delle arte e professioni. Probabilmente perché nella lingua spagnola questo si è già risolto (non so nemmeno se è stato argomento di discussione oppure non è mai stata una questione) ma si parla di medica, architetta, senatrice. E' perfino entrato nel linguaggio comune anche "presidenta" pur essendo una parola che finisce con "e" e che nello spagnolo è generico per definizione...