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Farsi un’idea: Il terzo mandato, le ragioni per il NO.

 


Zaia non può ricandidarsi come Presidente della Regione nelle prossime elezioni. Allora alcune domande sorgono naturali: Perché non si può se prima si poteva? Perché le cariche nazionali non hanno limite alle rielezioni? E perché, in realtà, Zaia è già stato eletto tre volte consecutive? Cambia così tanto lasciare i Governatori tre mandati invece di due?

Ci sono leggi che negano la possibilità del terzo mandato a Zaia dal 2004 (legge nazionale) e dal 2012 (legge regionale approvata proprio durante il primo mandato Zaia). Queste leggi sono state introdotte in seguito alla riforma costituzionale del 2001 che trasforma le relazioni Stato-Regione in due ambiti: 1- le competenze e 2- la struttura istituzionale.

1-Le competenze: Le regioni a statuto ordinario create negli anni ’70 avevano funzioni soprattutto amministrative con pochissima autonomia di fatto, sottomesse al potere centrale su praticamente tutte le questioni. Dal 2001 le Regioni diventano enti politici con considerevole capacità legislativa e impositiva, e quindi vedono espandersi il loro potere.

2-Lastrutturaistituzionale: Prima del 2001 i Presidenti della Giunta Regionale (Governatori) erano eletti dal Consiglio Regionale secondo il modello del parlamentarismo nazionale. In questo modello il potere esecutivo è condizionato dalla formazione di una maggioranza parlamentare generalmente formata da coalizioni di più partiti politici. Questa struttura privilegia la rappresentatività come elemento centrale della democrazia, anche se spesso genera governi brevi e tendenzialmente instabili. Per questo motivo di solito questo sistema non prevede limiti di mandato.

La nuova struttura introdotta con la riforma costituzionale del 2001 prevede che i Presidenti della Giunta Regionale siano eletti direttamente dai cittadini, secondo un modello di separazione di poteri paragonabile al presidenzialismo. In questo sistema l’esecutivo ha una legittimità propria e quindi genera continuità all’interno dei 5 anni di durata del mandato, ma con una considerevole perdita di rappresentatività. In questo modello gli esecutivi sono forti e trovano il proprio limite di potere nella impossibilità di ricandidarsi all’infinito.

Probabilmente nella pratica, che la legge abiliti un massimo di due o tre mandati ai governatori non cambia molto per la democrazia, due è uno standard che ha funzionato in altre realtà ma che non è una regola universale. Invece, quello che è dannoso per la democrazia è volere forzare le leggi, stirando l’ambito di applicabilità oltre lo spirito per il quale furono create.

Zaia ha già fatto tre mandati perché ha forzato lo spirito della legge elettorale che il suo stesso governo aveva approvato nel 2012 per poter essere eletto nel 2020. Saper perdere è una precondizione per essere un bravo politico democratico. Saper lasciare, sostenere e formare dei validi successori e consegnare una propria eredità alle generazioni più giovani anche.

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